Nella cucina dell’autore

Alla maniera degli autori rinascimentali ho fatto spesso ricorso alle auctoritates del genere letterario visitato. Ad esempio per le descrizioni orrifiche di campi di battaglia e carneficine i miei riferimenti sono stati Stazio e Lucano; per le dissertazioni politiche ho seguito Machiavelli; le metafore salaci le ho rubate all’Aretino e così via.

Non sempre le mie fonti sono state così “autorevoli” e mi sono divertito a mescolare i più disparati elementi testuali come le verdure di un’improbabile insalata russa. Così quando Flora, seguendo i dettami dell’antica ricetta di un anonimo cuoco veneziano, cucina i capponi per Heinrich si esprime con le parole di Didone nel quarto libro dell’Eneide, mentre Heinrich le risponde con i versi della canzone di Leonard Cohen I’m your man. Per altro la giustapposizione di Virgilio e Cohen era già presente alla fine del capitolo precedente quando Heinrich, per sedurre la figlia dell’oste, alterna frasi di questa stessa canzone a versi delle Bucoliche .

Nei moniti e negli anatemi di Fra Colombano si avvicendano citazioni bibliche e versi di Tom Waits (cfr. Misery is the river of the world).

La collezione di ferite del chirurgo bresciano Antonio proviene da Souvenirs dei The Tiger Lillies.

Le uniche parole dette da Aurora mi sono state ispirate dalla voce struggente di Marlene Dietrich che canta Bitte geh nicht fort, versione tedesca di Ne me quitte pas, di Jacques Brel.

Simili collage più o meno anacronistici sono presenti in tutto libro: lascio ai lettori che ne hanno voglia il divertimento di trovarli.

Devo inoltre menzionare il “prestito letterario” di tre personaggi: Heinrich è ispirato al Henri-Maximilien dell’Œuvre au Noir di Maguerite Yourcenar; Flora alla protagonista di Dona Flor e i suoi due mariti di Jorge Amado e il canonico Coppelius all’omonimo personaggio di L’uomo della sabbia di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann.

Infine, per quanti fossero interessati, ho pensato di fornire una breve bibliografia ragionata dei testi che ho consultato per l’ambientazione storica del romanzo.

Prima parte

Seconda parte

Terza parte