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Bibliografia – Parte seconda

Anatomical Theatre

«In alto, sulla balaustra dell’ultimo gradone, erano stati montati alcuni scheletri umani che sorreggevano stendardi con avvertimenti morali. Sopra il pulpito del professore, due di essi tenevano teso un drappo con l’iscrizione: Principium Moriendi Natalis Est .»

Università di Padova:

Bertolaso, Bartolo (1958-1959). “Ricerche d’archivio su alcuni aspetti dell’insegnamento medico presso l’Università di Padova nel Sette- ed Ottocento”, in Acta Medicae Historiae Patavinae, vol. 5, pp. 1-30.

Brugi, Biagio (1905). Gli scolari dello studio di Padova nel Cinquecento. Padova-Verona: Fratelli Drucker.

Bylebyl, Jerome (1979). “The School of Padua : humanistic medicine in the sixteenth century” , in Webster, Charles ed. Health, medicine, and mortality in the sixteenth. Cambridge: Cambridge University Press. pp. 335-370

Müller, Rainer A. (1996). “Student education, student life”, in H. de Ridder-Symoens, and W. Rüeg, eds. A History of the University in Europe, vol. 2: Universities in Early Modern Europe (1500-1800). Cambridge: Cambridge University press. pp. 326-354.//La cerimonia goliardica della Depositio cornuum era praticata nel tardo medioevo in molte università, specie in nord Europa. La versione descritta nel libro non è patavina, ma è tratta da un resoconto svedese.//

Ongaro, Giuseppe (1981). “La medicina nello studio di Padova e nel Veneto”, in  Storia della Cultura Veneta dal Primo Quattrocento al Concilio di Trento. Vicenza: Neri Pozza, vol. 3, pp. 75-132.

Rossetti, Lucia (1999). L’ Università di Padova : profilo storico. Padova: Erredici.

Tanfani, Gustavo (1934). Gli antichi collegi degli scolari dello studio di Padova. Siena: Stab. Tip. S. Bernardino.

Venezia:

Lane, Frederic C. (1978). Storia di Venezia. Torino, Einaudi.

Mazzarotto, Bianca Tamassia (1961). Le feste veneziane: i giochi popolari, le cerimonie religiose e di governo. Firenze: G. C. Sansoni. // Per la caccia dei tori e le passeggiate di maschere. //

Sanudo, Marino (1969-1970). I diarii. Bologna: Forni Editore.

Tassini, Giuseppe (1990). Curiosità veneziane. Venezia: Filippi editore.

Zorzi, Alvise (1990). La vita quotidiana a Venezia nel secolo di Tiziano. Milano: Rizzoli.

Cortigiane:

Aretino, Pietro (1975). Sei giornate. A cura di Davico Bonino, Guido. Torino: Einaudi.

Franco, Veronica (1998). Lettere. A cura di Bianchi, Stefano. Roma: Salerno editrice.

Larivaille, Paul (1987). La vita delle cortigiane nell’Italia del Rinascimento. Milano: Rizzoli.

Rosenthal, Margaret F. (1992). The honest Courtesan. Veronica Franco citizen and writer in sixteenth-century Venice. Chicago and London: University of Chicago press.

Courtesan

«“Queste non sono donne,” pensai. “Forse dee, o ninfe venute da terre lontane…” Quando si avvicinarono, mi fu svelato almeno l’arcano della statura: calzavano zoccoli di legno con tacchi elevatissimi.»

 

Medicina generale e Anatomia:

Vesalio, una breve premessa.

Dopo essere stato nominato dottore e, seduta stante, professore di anatomia all’università di Padova, Vesalio fece una prima serie di dissezioni pubbliche dal 6 al 24 dicembre 1537. La breve descrizione nel romanzo si basa sulla testimonianza oculare di Vito Tritonio uno studente dell’epoca. Durante le dissezioni Vesalio mostrò, fatto del tutto inedito, alcuni disegni anatomici che suscitarono l’entusiasmo degli studenti e costituirono probabilmente la base delle Tabulae Anatomicae pubblicate l’anno seguente.
Nel romanzo durante la dimostrazione anatomica «conviviale» a casa del nipote del duca d’Este, Corvinus si prende gioco delle Tabulae e di quanti “preferiscono Galeno ai propri occhi”. In realtà tutto il discorso di Corvinus, così come molte sue opinioni ‘rivoluzionarie’, sono ispirate proprio a Vesalio. Questa apparente contraddizione deriva dal fatto che nei pochi anni intercorsi tra la pubblicazione delle Tabulae (1538) e la prima edizione della Fabrica (1543), Vesalio sembra essersi liberato dell’autorità di Galeno. O’Malley ipotizza che il fermento intellettuale dell’università di Padova abbia contribuito a questo cambiamento.
Nella finzione del romanzo suggerisco che l’incontro-scontro con Corvinus sia all’origine dell’evoluzione del pensiero di Vesalio.

Arikha, Noga (2009). Gli umori. Sangue, flemma, bile. Milano: Bompiani. // Per un’introduzione alla teoria umorale. //

Benedetti, Alessandro (1998). Historia corporis humani, sive Anatomice. Introduzione, traduzione e cura di Giovanna Ferrari. Firenze: Giunti. // Per l’invito agli “uomini morigerati nel bere e nel mangiare” rivolto dal lettore durante la dissezione sull’isola di San Giorgio Maggiore. //

Bynum, W. William F. e Porter, Roy (ed.) (1993). Companion Encyclopedia of the history of medicine. London and New York: Routledge.

Camporesi, Piero (1997). Camminare il mondo: vita e avventure di Leonardo Fioravanti medico del Cinquecento. Milano: Garzanti.

Carlino, Andrea (1994). La fabbrica del corpo: libri e dissezione nel Rinascimento. Torino: Einaudi. // Molto utile per gli aspetti legali. //

Eriksson, Ruben (1959).  Andreas Vesalius’ first public anatomy at Bologna, 1540: an eyewitness report by Baldasar Heseler.  Uppsala and Stockholm: Almqvist & Wiksells Bok tryckeri AB. // La dimostrazione anatomica a San Giorgio Maggiore si basa sugli appunti di Hesler. In particolare il discorso del lettore si ispira alle lezioni di Matteo Curzio che precedettero le dissezioni di Vesalio a Bologna. //

Ferrari, Giovanna (1987). “Public anatomy lessons and the carnival: the Anatomy theatre of Bologna.” Past & Present, vol. 117, pp. 50-106.

O’Malley, Charles Donald (1964). Andreas Vesalius of Brussels. Berkley and Los Angeles: University of California press.

Porter, Roy (1997). The greatest benefit to mankind. London: HarperCollins.

Sawday, Jonathan (1995). The body emblazoned.  London and New York, Routledge. // Questo saggio sulla storia dell’anatomia è stato una fonte preziosa non solo di informazioni, ma anche di vera e propria ispirazione. //

Singer, Charles e Rabin, Chaim. (1946). A prelude to modern science: being a discussion of the history, source and circumstances of the “Tabulae anatomicae sex” of Vesalius. Cambridge University press. // Sull’influenza galenica nelle Tabulae. //

Valverde de, Juan (1559). Anatomia del corpo humano composta per M. Giouan Valuerde di Hamusco, & da luy con molte figure di rame, et eruditi discorsi in luce mandata. Roma: per Ant. Salamanca e Antonio Lafrerj. //L’esperimento della compressione dell’arteria soporale mi è stato ispirato da Valverde che racconta di un’esperienza analoga fatta da Realdo Colombo a Pisa nel 1544. Del testo in “volgare” di Valverde mi sono servito per la maggior parte della nomenclatura anatomica. //

Dietetica:

Durante da Gualdo, Castore (1588).  Il tesoro della sanità, di Castor Durante da Gualdo, medico, & cittadino romano. Nel quale s’insegna il modo di conseruar la sanità, & prolungar la uita, et si tratta della natura de’ cibi, & de’ rimedij de’ nocumenti loro. Con la tauola delle cose notabili. Venezia: Andrea Muschio. // Per la disputa sugli effetti del vino fra Heinrich e un giovane professore. //

Faccioli, Emilio ed. (1960). Arte della cucina: libri di ricette, testi sopra lo scalco e il trinciante e i vini dal XIV al XIX  Secolo. Milano: Il Polifilo. // Per le ricette di capponi. //

Gaulin, Jean-Louis e Grieco, Allen J. (1994). Dalla vite al vino: fonti e problemi della vitivinicoltura italiana medievale. Bologna: CLUEB Editrice.

Incontri Lotteringhi della Stufa, Maria Luisa (1965).  Pranzi e conviti: la cucina toscana dal 16 secolo ai giorni d’oggi.  Firenze: Olimpia. // I piatti serviti al banchetto “fra studenti” nel palazzo del nipote del duca d’Este sono ispirati alle portate dei banchetti medicei. //

Mainardi, Giusi e Berta, Pierstefano (1991). Il vino nella storia e nella letteratura : feste, magie, storie e leggende di un simbolo universale: il fascino del vino raccontato attraverso la letteratura. Bologna: Edagricole.

Marrani, Don Otello (1980). La botte dei canonici. Gubbio: Tipografia eugubina.

Pisanelli, Baldassare (1623). Trattato della natura de’ cibi et del bere. Venezia: Ghirardo e Imberti fratelli.

Cuore e Circolazione:

Bylebyl, Jerome J (1973). “The growth of Harvey’s De motu cordis.Bulletin of the History of Medicine, vol. 47, no. 5, pp. 427-470

Coppola, Edward D. (1957). ”The discovery of the pulmonary circulation : a new approach”. Bulletin of the History of Medicine, vol. 31, no. 1, pp. 44-77.

Gregory, Andrew (2001). “Harvey’s heart : the discovery of blood circulation”. Cambridge: Icon Books.

Harvey, William (1957). Exercitatio anatomica de motu cordis et sanguinis in animalibus a cura di Premuda, Loris. Milano: Il Giardino di Esculapio. // Gli esperimenti fatti da Corvinus e Giovanni sono analoghi a quelli che portarono William Harvey alla scoperta della circolazione sanguigna. //

Whitteridge, Gweneth (1971). William Harvey and the circulation of the blood. London, MacDonald, New York: American Elsevier Inc

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