Daniele Derossi, Foto Sara Valentini-1

Daniele Derossi, Foto Sara Valentini

DANIELE DEROSSI è nato a Torino. Dopo la laurea in Biologia all’università statale di Milano, ha conseguito un dottorato di ricerca presso l’École Normale Superieure di Parigi e corsi di epistemologia e storia della scienza all’università di Nanterre. Dal 2009 collabora con la coreografa Luigia Riva con la quale ha creato le performance Incorpore[o] e Inretita presentate a Parigi al Théâtre National de Chaillot e al Museo di Arte Moderna. Vive a Londra con la moglie e i tre figli. Questo è il suo primo romanzo.

 

Performance

Incorpore[o]

La prima performance, Incorpore[o], è legata all’immaginario anatomico del mio romanzo. È una riflessione sul rapporto che ciascuno di noi intrattiene con l’interno del proprio corpo: le nostre viscere ci appartengono intimamente, eppure (se siamo fortunati!) rimangono nascoste, inconoscibili. Questo paradosso dà il titolo al lavoro: in corpore, “nel corpo”, ma anche incorporeo, “ciò che non ha corpo”.

Luigia Riva e Daniele Derossi. Foto Ricardo Bloch

Luigia Riva e Daniele Derossi, Foto Ricardo Bloch

Modellando gli organi per la performance non ho cercato di ottenere rappresentazioni anatomicamente corrette, ma piuttosto di evocare le immagini fantasiose e personali con cui ci rappresentiamo le nostre interiora.

Incorpore[o] mette in scena due strategie, una “maschile” e una “femminile”, di confrontarsi alla propria fisicità e evoca il rapporto di potere che i medici (un tempo tutti uomini) instaurano con il corpo dei pazienti e, più in generale, gli uomini con il corpo della donna.

Concezione e interpretazione: Luigia Riva & Daniele Derossi

Musica: Samon Takahashi

Video: Sara Valentini & Carsten Lind

Fotografie: Sara Valentini

 

Inretita

Inretita prende lo spunto da una raccolta di poesie rinascimentali i Blasons anatomiques du corps féminin. I blasons sono corti componimenti che fanno l’elogio – o la satira, contre-blasons – di un oggetto. Nel caso specifico gli ‘oggetti’ sono le varie parti del corpo femminile. Nel mio romanzo, Heinrich, invitato per la prima volta a cena da Flora, recita in suo onore il “Blason de la main”.

Luigia Riva e Daniele Derossi. Foto Sara Valentini

Luigia Riva e Daniele Derossi, Foto Sara Valentini

Nel corso della performance il corpo della donna è ricostruito e animato da un uomo, che è al medesimo tempo burattinaio e demiurgo. Mano a mano che i movimenti della donna si fanno più fluidi, l’uomo diviene sempre più inquieto come un ragno che teme che la sua preda gli fugga. Il desiderio maschile e la volontà di controllo sul corpo della donna, già suggeriti in Incorpore[o], sono qui rappresentati in maniera esplicita.

Concezione e interpretazione: Luigia Riva & Daniele Derossi

Musica: Sébastien Petit

Fotografie: Sara Valentini

Video: Charlotte Gonzales